Vendita e Coltivazione Narcissus

VENDITA BULBI NARCISI

.

Narcissus

.

Narcissus (Narcisi). Amaryllidaceae

Sono piante erbacee perenni generalmente rustiche con bulbo tunicato, di dimensioni variabili nelle varie specie. Tutte le specie di questo genere, salvo qualche eccezione, hanno fiori con perigonio imbutiforme, terminante con sei lobi. In corrispondenza dell’inserzione si ha un prolungamento a coppa, conico o emisferico, detto corona. Il colore più comune è il giallo, spesso associato anche al bianco, il rosa, l’arancio e lo scarlatto. Sono originari dell’Europa e dell’Africa settentrionale mentre i narcisi Tazetta provengono anche dall’Asia. Le specie tipiche sono circa 60, gli ibridi naturali circa 30. Esistono poi oltre 100 varietà botaniche, presente ormai anche allo stato spontaneo. Le foglie sono lineari e appiattite, generalmente grigio-verdi. Vi sono piante di piccole dimensioni molto adatte al vaso, oltre che all’aperto. Tra quelli che rimangono più bassi e che hanno fiori più piccoli troviamo le varietà: ‘Minnow’, ‘Jack Snipe’, il particolare Narcissus bulbocodium, ‘Geranium’ con 4-6 fiori per stelo, ‘Canaliculatus’. Tra i classici il ‘Carlton’, ‘Mount Hood’, ‘Barrett Browning’, ‘Bravoure’.

.

Informazioni in pillole:

.

FORMAZIONE SOTTERRANEA: bulbo

DISTANZA tra le piante: 10-15, per le specie piccole 5-8 cm

PROFONDITA’ di piantagione: pari a 3 volte l’altezza del bulbo

ALTEZZA piante: 15-50cm, quelli nani intorno ai 7-8cm

PERIODO PIANTAGIONE: autunno

PERIODO FIORITURA: prima primavera

ESPOSIZIONE: tra sole e ombra

TERRENO IDEALE: fertile e abbastanza umido

VASO: sì, più adatti i nani

PROFUMO: leggero

COLORI: giallo, bianco, crema, arancio, rosa

RESISTENZA AL FREDDO: molto buona soprattutto per i più classici

MOLTIPLICAZIONE: per bulbilli

DA RECIDERE: sì

.

Tecniche culturali e di moltiplicazione

.

Di massima i narcisi si coltivano all’aperto, senza cure particolari, nei prati, vicini agli alberi, in posizioni parzialmente ombreggiate dove fioriscono per molti anni. Sono anche immancabili, dato che ricordano la natura spontanea, in aiuole o nelle bordure arbustive e di piante erbacee perenni, dove danno un tocco di luce in primavera. I bulbi di norma si lasciano nel terreno tutto l’anno; quando poi si rimuovono, praticamente lo si fa solo per diradarli, poiché nel frattempo si saranno moltiplicati. Si possono anche estrarre, ma è necessario aspettare che le foglie si siano seccate quasi completamente, in modo che dalle foglie, nel periodo post-fioritura, venga trasferito ai bulbi il necessario nutrimento e questi possano produrre fiori anche negli anni successivi. Richiedono un terreno fertile, al più arricchito con letame maturo (evitando quello fresco) oppure con un concime ricco di fosforo e potassio. Porre attenzione al drenaggio del terreno: se l’acqua ristagna, è facile che il bulbo marcisca; mentre evitare anche un terreno troppo secco, che ritarderebbe e ridurrebbe, in quantità e in dimensioni, la fioritura.

Per conferire all’insieme un aspetto più naturale, formare tra l’erba o le aiuole dei gruppi non regolari. La distanza di piantagione dipende dallo scopo per cui vengono coltivati, dalla frequenza con cui si estraggono dal terreno e dalle grandezze dei bulbi stessi.

Dopo la fioritura, eliminare i fiori appassiti, evitando che vadano a seme.

Se negli anni producono tante foglie e pochi fiori significa che è necessario spostarli e dividere i gruppi, perchè la terra si è impoverita e sono troppo vicini gli uni con gli altri.

Se si estraggono le foglie devono essere gialle e quasi secche: farli asciugare in un luogo asciutto e successivamente togliere le foglie, gli involucri più esterni e le radici. Se vi sono bulbi uniti tra loro, si possono staccare.

.

VENDITA BULBI NARCISI

  • Digg
  • Del.icio.us
  • StumbleUpon
  • Reddit
  • Twitter
  • RSS

Se vuoi, puoi commentare questo articolo...